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COSA E’
> Raggruppa Operatori (Gestori fine vita) che svolgono le attività di filiera , cioè sia la logistica (ritiro- stoccaggio) che i trattamenti (smontaggio, separazione e lavorazioni per recupero mps) dei rifiuti tecnologici (RAEE) su tutto il territorio nazionale. > Promuove nei confronti dell’committenza pubblica e privata la risposta concreta alla problematica “corretta gestione del rifiuto tecnologico”, proponendo soluzioni operative globali con copertura sia locale che nazionale. Costituitosi nell’aprile del 2002, il Consorzio CERTO rappresenta ad oggi la più “storica” e significativa compagine italiana di “Operatori tecnologici” che si caratterizzano per la trasparenza, la serietà ed il livello qualitativo delle attività espletate. A metà ottobre 2006 gli effettivi Consorziati a CERTO, denominati Certisti,: - sono in numero di 57, mediamente distribuiti su tutto il territorio nazionale, a livello provinciale per la logistica (automezzi, siti di stoccaggio e piattaforme intermedie di raccolta) ed a livello almeno regionale per i trattamenti (impianti di lavorazione meccanica e/o chimica per recupero materie prime seconde); - sono in grado di soddisfare effettivamente ogni esigenza di gestione RAEE da chiunque venga fatta e da qualsiasi parte d’Italia provenga; - sono in costante contatto, già da adesso, con altri analoghi raggruppamenti di altri Operatori sui RAEE presenti ed organizzati in altri Paesi della UE.
A QUALE COMMITTENZA SI RIVOLGEL’interlocutore tipico e diretto che può richiedere servizi di filiera al Consorzio CERTO è ad oggi prevalentemente il Fabbricante/Importatore (raggruppato in consorzi di categoria, come gli attuali Ecodom, Ecorit, Ecolamp, Remedia, ecc. e/o singolo, se non diversamente possibile), nonchè il Canale di distribuzione (catene, vendor e punti vendita) per i RAEE domestici e/o i logistici per i professionali, nonchè, per aspetti di rappresentanza, le Associazioni di settore. Per ogni interlocutore i Consorziati a CERTO, cooperando ed integrandosi insieme come gruppo operativo, sono in grado di: - espletare direttamente, con risorse proprie e correttamente, qualsiasi tipologia di servizio della filiera del fine vita hi-tech, - completare ed ottimizzare la filiera medesima, in relazione a qualsiasi tipologia di rifiuto tecnologico (bianco, grigio e bruno), sempre con proprie risorse (… e non in sub-appalto…), - intervenire su tutta la Penisola, - garantire sempre la immediata individuazione dell’Operatore/i (consorziato/i) coinvolto/i nella filiera. Questo aspetto di operare come gruppo riveste particolare importanza, poiché nel prossimo futuro esisteranno, in relazione ai RAEE, quasi esclusivamente Committenti Produttori, consorziati in categorie omogenee, che vorranno negoziare i costi delle attività di filiera e l’esecuzione delle stesse solo con entità (Gestori fine vita) che offrano loro soluzioni operative globali sull’intero territorio nazionale ed economicamente vantaggiose. In tale ottica il “singolo” Operatore non sarà ovviamente più “considerato”, pertanto “perderà” capacità negoziale individuale, a meno che non si “inserisca”, ed in fretta, in un raggruppamento organizzato di Gestori fine vita che, anche per suo conto, sia in grado, come fa di ruolo il Consorzio CERTO, di “confrontarsi” con la suddetta Committenza per ottenere incarichi con modalità operative ed economiche eque per tutte le parti in gioco, potendo così ottimizzare l’intera filiera con “sinergie interne” fra Gestori. La cooperazione tra Certisti è già stata sperimentata con successo, poco tempo fa, in un progetto pilota, unico finora in Italia, relativo ad un sistema di raccolta collettivo, anticipando così, anche per la gestione dati, quanto imposto dalle ultime disposizioni di legge in materia di RAEE. Ad oggi nessun altro raggruppamento può vantare sull’intero territorio nazionale: - esperienza di coordinamento fra Operatori - sistematica e collaudata integrazione delle attività di filiera fine vita hi-tech. QUALI GARANZIE FORNISCE Un altro aspetto importante del Consorzio è che associa i Gestori fine vita di prodotti elettrici ed elettronici dismessi che risultano qualificati secondo una apposita Procedura, denominata ECO&TECH, propedeutica alla iscrizione ed obbligatoria per la accettazione consortile. L’Operatore qualificato è riconoscibile dal sottostante simbolo (marchio di Qualificazione ECO&TECH), il di cui utilizzo, unitamente al logo di CERTO, è regolamentato da un apposito disciplinare di uso . Tale procedura è stata sviluppata verso la fine del 2001 per il settore specifico dei gestori rifiuti tecnologici ed aggiornata nel tempo in relazione ai propri contenuti di merito. Classifica gli Operatori in base a cosa fanno, sia per le attività di logistica che per quelle dei trattamenti, evidenziando altresì per ciascuno anche la relativa capacità lavorativa e l’area operativa effettiva . E’ nata a seguito della richiesta di molti Gestori fine vita, di Vendor e di Produttori di apparecchiature elettriche/elettroniche/informatiche, che richiedevano trasparenza nelle attività di filiera del fine vita hi-tech. La procedura non è una certificazione da Sistema Qualità, bensì una qualificazione specialistica “di mestiere”, basata principalmente sulla norma CEI 308-2 (Linee Guida per la gestione rifiuti apparecchiature elettriche/elettroniche), di carattere generale, nonché su altre disposizioni connesse, più di natura tecnica e/o gestionale. Pertanto “fotografa” le effettive caratteristiche lavorative del Richiedente per verificare “come fa il mestiere che dichiara che fa”. La Procedura di Qualificazione ECO&TECH, per la cui attuazione il tempo occorrente è contenuto (di poco inferiore ai due mesi-lavoro), prevede un audit aziendale svolto da un Verificatore professionista che ispeziona e confronta le varie attività di lavoro dell’impresa richiedente (senza “stravolgerle”), al fine di accertare la conformità: 1. documentale (autorizzazioni, iscrizioni, CER, ecc.), 2. operativa (modalità ed organizzazione del lavoro e processi) 3. strutturale (dotazioni e mezzi) almeno alle suddette Linee Guida ed ai parametri indicati nelle altre disposizioni connesse, nonché successivamente una sorveglianza periodica per il mantenimento annuale. La Procedura di Qualificazione viene utilizzata anche come riferimento per chi (impresa) vuole avviare da “0”, ma correttamente, l’attività di gestione fine vita prodotti high-tech. In tale caso l’audit serve, tramite l’affiancamento, a “costruire l’impresa futura”, predefinendo obbiettivi ritenuti ottimali, per poi permettere all’impresa medesima di poter “andare a regime”autonomamente. La Procedura, per questa situazione, viene definita per “esordienti”. Il D.Lgs. n.151 del 25 Luglio 2005 sui RAEE prevede l’istituzione, presso l’Albo Nazionale Gestori Rifiuti, di una particolare sottocategoria relativa ai Gestori fine vita AEE, cui saranno obbligati ad iscriversi tutti gli Operatori che trattano RAEE, secondo specifiche modalità, previa verifica del possesso di precisi requisiti tecnici. E’ molto probabile che alcuni dei requisiti, presenti nella Procedura ECO&TECH, saranno considerati per l’accesso alla sottocategoria di cui prima. Il possesso “verificato” di tali requisiti rappresenta pertanto un vantaggio per l’Operatore RAEE consorziato, che potrà offrire così da subito le garanzie necessarie e obbligatorie alla gestione del rifiuto hi-tech, distinguendosi in tal modo sul mercato dagli altri Operatori. PERCHE’ ISCRIVERSI ED A CHI PUO’ INTERESSARE FARNE PARTE- PRINCIPALI ATTIVITÀ E SERVIZI OFFERTI Il Consorzio in generale attua iniziative di comunicazione/informazione per conto dei consorziati, amplificando la singola potenzialità di ciascuno di questi ultimi, in quanto appartenenti ad un raggruppamento specialistico e qualificato. Inoltre istituzionalmente promuove (da diversi anni e quindi ormai “a regime consolidato” …per i nuovi soci): · la divulgazione dei servizi di gestione fine vita, svolti dai consorziati secondo criteri di corretta esecuzione e di trasparenza dei relativi processi, ivi compresa la migliore valorizzazione delle materie prime ricavate dalle lavorazioni di recupero, allo scopo di creare business di gruppo tramite convenzioni e/o accordi, nazionali e/o locali, con categorie di committenti e per qualsiasi categoria di RAEE (ad oggi sono stati instaurati contatti con diversi consorzi di fabbricanti, partecipando alle gare indette da Remedia, Ecodom, Ecolamp, Ecorit, ecc.); · l’interpretazione tecnico-giuridica, la rappresentanza “politica” e l’assistenza ai soci sulle normative tecniche e di Legge, locali, nazionali ed europee, in materia di rifiuti, in particolare tecnologici; · la partecipazione a manifestazioni di settore e l’organizzazione di convegni e/o seminari tematici; · la pubblicazione di informative/guide/vademecum/tariffari sulle tematiche di comune interesse; · la disponibilità ad ammettere come socio effettivo chiunque ne faccia richiesta, purchè accetti di sottoporsi alla citata Procedura di Qualificazione ECO&TECH e, ovviamente, superi le relative verifiche; · l’apertura a partnership con altre entità che abbiano le medesime convergenze di interessi del Consorzio. - COLLABORAZIONI E SINERGIE Il Consorzio CERTO: > ha operato e/o collabora con i Ministeri per realizzare la “politica di categoria”. A tale riguardo si evidenzia che dal febbraio 2006 è riuscito ad inserirsi, come Rappresentante degli Operatori, nel Gruppo di Lavoro presso il Ministero delle attività produttive per discutere, unitamente al Ministero dell’Ambiente, gli aspetti di coordinamento delle attività di filiera che i vari Consorzi/Raggruppamenti di Produttori/Operatori dovranno gestire, nel futuro prossimo, in ottemperanza a quanto disposto dal D. Lgs. 151/05. > dialoga/interagisce con CCIAA / Province / Regioni italiane, nonché con Associazioni di categoria (Confindustriali, Artigiani e ConfCommercio) per la realizzazione, fin dal 2003, di iniziative “congiunte”. > ha sviluppato una sinergia con A.N.C.O. (Associazione Nazionale Concessionari Consorzi), favorendo, tramite convenzione, la cooperazione fra Certisti e relative piattaforme di raccolta ANCO (ciò porta il numero degli iscritti da 57 a circa 70), nonché la istituzione di una specifica Sezione associativa, denominata ANCO-RAEE, finalizzata a presidiare e rappresentare gli interessi convergenti degli Operatori sui RAEE qualificati.- MODALITA’ DI ISCRIZIONE E STRUTTURA CONSORTILE La iscrizione al Consorzio CERTO prevede, con modalità indicate nello Statuto (art. 7 ed 8), i seguenti costi: - la quota annuale che viene concordata ogni anno dai soci e serve a “coprire” la gestione ordinaria; - il fondo consortile che viene versato una tantum ad iscrizione accettata e serve a “costituire il capitale del consorzio” che è “funzione” del numero dei consorziati; - il costo per la qualificazione che viene versato una tantum al momento della richiesta di iscrizione. Comunque l’ammontare complessivo per i costi di cui sopra è “molto contenuto” e “distribuito” in almeno tre – quattro mesi, come specificatamente illustrato nel modulo di richiesta iscrizione, fornibile via e-mail. La struttura del Consorzio CERTO è così configurata: - un Consiglio Direttivo, CD, (Presidente, VicePresidente e 5 Consiglieri), - un Direttore Generale (DG) - un Comitato Tecnico, CT, (2 Coordinatori, uno per il nord ed un altro per il centro-sud, e 4 membri). Il CD ed il CT devono essere costituiti prevalentemente da Operatori, Soci effettivi, e che siano “espressione” sia di tutte le attività della filiera espletate (competenze) sia della ubicazione geografica (provincia). Il DG deve invece essere un profondo esperto in materia di RAEE, ma non un Operatore, per permettergli una operatività gestionale oggettiva ed equa fra i Consorziati. A tale proposito, oltre allo Statuto consortile, è previsto un Regolamento comportamentale per una corretta coesistenza dei Soci fra loro stessi e verso l’esterno. |
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